Eruzione Stromboli. Comunicato straordinario del 4 luglio 2019 – INGVvulcani

Eruzione Stromboli. Comunicato straordinario del 4 luglio 2019 – INGVvulcani

Autore: Etna Moving Admin | Data inserimento: 06/07/2019

Eruzione Stromboli. Comunicato straordinario del 4 luglio 2019 – INGVvulcani

https://ingvvulcani.wordpress.com/2019/07/04/eruzione-stromboli-comunicato-straordinario-del-4-luglio-2019/

Articolo tratto dal INGV Blog

A partire dalle ore 14:46:00 UTC (tutti i tempi riportati sono UTC) del giorno 3 luglio 2019, si è verificata una sequenza parossistica che ha interessato la terrazza craterica dello Stromboli. L’inizio del fenomeno è stato preceduto da un’intensificazione dell’attività stromboliana a carico di una bocca eruttiva attiva nell’area centro- meridionale (S2) e due nell’area settentrionale (N1 e N2) e dell’attività di spattering a due bocche situate nell’area centro-meridionale (S1 e C). Alle ore 13:59:00 un’esplosione dall’area centro-meridionale genera anche un trabocco lavico che si riversa nella parte alta della Sciara del Fuoco. Dalle 14:43:10, inizia il trabocco lavico da tutte le bocche attive all’interno della terrazza craterica; in particolare alle 14:43:10 dalla bocca C, alle 14:44:20 UTC dalle due bocche N1 e N2, alle 14:45:00 inizia il trabocco dalla bocca S2. Alle 14:45:50 UTC si registra un’esplosione più intensa dalla bocca N1 con trabocco lavico. Alle 14:46:00 ha inizio la fase parossistica dall’area craterica centro-meridionale, a cui seguono due lateral blast rispettivamente alle 14:46:10 e 14:46:20, presumibilmente dall’area centro-meridionale della terrazza craterica. Alle 14:46:40, si registra l’esplosione parossistica principale che coinvolge tutta la terrazza craterica. Questa alimenta un trabocco lavico che si mette in posto sulla Sciara del Fuoco, il cui fronte brecciandosi genera il rotolamento di blocchi incandescenti che raggiungono la linea di costa. Personale INGV in campo ha osservato una colonna eruttiva che si è innalzata fino a circa 4 km al di sopra della area sommitale. I prodotti generati dal parossisma e dal collasso della colonna eruttiva principale e dei due lateral blast sono ricaduti lungo i fianchi del vulcano, generando almeno due flussi piroclastici ad alta turbolenza, che si sono messi in posto lungo la Sciara del Fuoco riservandosi in mare. Alle 14:59:40, si registrava la ripresa dell’attività stromboliana, con esplosioni più intense rispetto a quelle ordinariamente osservate, e il raffreddamento dei prodotti di ricaduta. Rimaneva attivo il trabocco lavico che formava almeno due flussi lavici.

In data odierna, 4 luglio 2019, si registra attività di spattering dall’area centro-meridionale ed un trabocco lavico attivo che genera quattro flussi attivi che si propagano nel settore meridionale della Sciara del Fuoco raggiungendo la linea di costa.

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figura 4 aggiornamento stromboli

Inquadramento dell’attività storica

L’ordinaria attività dello Stromboli consiste in esplosioni di tipo stromboliano che si verificano con cadenza media di 10-20 min dalle bocche sommitali. Questa tipica attività variabile in intensità è occasionalmente interrotta da esplosioni più energetiche o da esplosioni parossistiche. Quest’ultime sono eventi discreti violenti che generano colonne eruttive che si innalzano per diversi kilometri al di sopra delle bocche con ricaduta di materiale grossolano che posso raggiungere anche i centri abitati dell’isola e occasionalmente, formano flussi piroclastici e flussi lavici che si mettono in posto lungo le pendici del vulcano.

Gli eventi esplosivi più forti possono lanciare bombe e blocchi di dimensioni plurimetriche nell’area sommitale (il Pizzo sopra la Fossa). Durante i parossismi più forti, la ricaduta di materiale piroclastico incandescente può causare incendi nella vegetazione sulle pendii esterne del vulcano. Tra i parossismi più forti, documentati negli ultimi 100 anni, vi sono quelli del 1919, 1930, 2003 e del 2007, di cui la colonna eruttiva di quello del 1930 ha generato flussi piroclastici.

Dati Geofisici

La sequenza parossistica è stata visibile sul tracciato sismico, il quale ha mostrato oltre alle esplosioni maggiori circa 20 eventi esplosivi minori. In data odierna, l’ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su livelli elevati.